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AGGIORNAMENTO 9 MARZO 2020

Andare dal dentista e recarsi in uno studio odontoiatrico è sicuro per i pazienti dei dentisti, che sono preparati ad affrontare l’emergenza Coronavirus. Lo afferma Raffaele Iandolo, il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurgi e Odontoiatri.

Lo stesso Iandolo ha redatto le norme per mettere in sicurezza studi dentistici e pazienti, anche se le misure di prevenzione e protezione messe in atto dagli odontoiatri italiani sono già adeguate. Gli studi dentistici, infatti, restano chiusi solo nelle zone rosse, rimanendo tuttavia a disposizione della cittadinanza in caso di emergenze a patto di usare le mascherine FFP2 e FFP3 a potere filtrante elevato e nelle zone gialle. L’ANDI, l’8 marzo 2020, ha invitato tutti i colleghi Odontoiatri che lavorano nelle zone comprese nelle aree indicate dal DPCM dell’8 marzo 2020 a mantenere la continuità delle cure ma a modulare secondo le cautele impartite dalla ordinanza gli accessi dei pazienti negli studi odontoiatrici.

Sul restante territorio nazionale, invece, è importante adottare le normali procedure igienico-sanitarie, che sono più che sufficienti data la modalità di trasmissione del virus Covid-19, più comunemente chiamato Coronavirus.

I consigli per la prevenzione del Coronavirus nello studio odontoiatrico

A tutti i dentisti si consiglia di mettere in atto le seguenti misure di prevenzione:

  • dotarsi e utilizzare adeguati dispositivi di protezione, come mascherina, guanti, occhiali e camice monouso;
  • lavarsi le mani con cura e con detergenti adatti prima di indossare i dispositivi di protezione;
  • chiedere al paziente se si è recato in Cina o Corea del Sud e se è entrato in contatto con soggetti positivi o in quarantena obbligatoria provenienti da tali zone;
  • escludere nella fase di anamnesi la presenza di sintomi riconducibili al Coronavirus, quali tosse secca, febbre, dispnea o congiuntivite;
  • areare adeguatamente il locale, in particolare tra l’ingresso di un paziente e del successivo;
  • non affollare la sala di attesa distanziando gli appuntamenti e concordando un orario di visita, in modo da radunare il minor numero di persone possibili;
  • rendere disponibili anche in sala d’attesa mascherine e disinfettante a base alcoolica;
  • pulire per ogni nuovo paziente tutte le superfici oggetto di contatto, come maniglie e lettino;
  • non predisporre la sala d’attesa con oggetti potenziali veicolo di contagio, come riviste, opuscoli e altro;
  • disinfettare anche le prese dell’impianto di aria condizionata.

Ogni medico odontoiatra riceve queste linee guida assieme a al manuale messo a punto dall’Andi (Associazione nazionale Dentisti italiani), insieme alla CAO nazionale, all’AIO (Associazione italiana Odontoiatri) e alla Fondazione ANDI. Inoltre, viene fornito anche il Decalogo elaborato dal Ministero della Salute con l’Istituto Superiore di Sanità.

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Coronavirus: i sintomi e la visita dal dentista

Ad oggi le conoscenze scientifiche sul virus e la sua evoluzione clinica sono in costante evoluzione, ma è stato dimostrato che Covid19 ovvero il nuovo Coronavirus si trasmette a seguito di contatti stretti e prolungati tra uomo ed uomo.

Per quanto riguarda, invece, i sintomi principali si tratta prevalentemente di febbre, tosse, dolori muscolari, difficoltà respiratorie e mal di gola. Seguire le linee guida fornite dalle autorità competenti, anche dal punto di vista odontoiatrico, permette di evitare la diffusione del virus e trattarlo senza incorrere in inutili allarmismi.

In poche parole, recarsi dal dentista è sicuro, ma se si soffre di sintomi influenzali è bene rimanere a casa e seguire le indicazioni del medico di base, rimandando la visita dall’odontoiatra di fiducia. Inoltre, anche se è bene evitare allarmismi, il coronavirus può avere serie conseguenze su chi è anziano o soffre di particolari patologie. Anche in questo caso è importante recarsi nei luoghi pubblici con cautela, soprattutto se nelle vicinanze della zona rossa o nelle zone gialle del territorio italiano.

Ricordiamo a tutti gli altri pazienti che, anche non in situazioni di emergenza come quella nata a seguito del Coronavirus, il dentista sterilizza e disinfetta superfici e strumenti per evitare la proliferazione di virus e batteri. Allo stesso modo l’agenda viene organizzata per evitare che la sala d’attesa si affolli.

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Coronavirus: il comportamento che il paziente deve tenere

Ora che conosci il comportamento che il dentista deve tenere per prevenire la diffusione e il contagio da Coronavirus, ecco alcune semplici norme comuni di igiene personale che devono seguire i pazienti degli studi odontoiatrici.

  1. Non toccare occhi, naso e bocca senza aver prima lavato le mani.
  2. Non starnutire e tossire coprendosi la bocca a mani nude, ma usare il gomito o un fazzoletto monouso.
  3. Usare la mascherina se ci sono i sintomi di un’infezione delle vie respiratorie, come tosse e raffreddore e solo in questo caso, dato che non è un filtro al contrario di quanto si pensa comunemente.

In conclusione, andare dal dentista si deve e si può, anche in questo caso e le buone norme di igiene osservate dal dentista e dal paziente sono la migliore forma di prevenzione anche dal Coronavirus.