Riceviamo e pubblichiamo una proposta per superare lo stallo in cui ci siamo trovati per il concorso SSM 2020 e la pubblicazione della graduatoria.

“Gentile redazione,

Sono un genitore di un candidato che ha partecipato al concorso in oggetto che gradirei rimanere nell’anonimato e che sta vivendo con angoscia e frustrazione insieme al figlio questa situazione surreale in un periodo di urgenza e pandemia dovuta al COVID-19 (giovani leve di medici che farebbero sicuramente comodo al SSN) per chiedervi la pubblicazione di questa informativa per fare chiarezza su quello che è accaduto in merito ai ritardi della presa in servizio dei candidati in graduatoria utile seppur provvisoria.

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Il MIUR il 24/7/2020 pubblica il bando del concorso nazionale con elementi al limite di annullamento già precedentemente evidenziati dal Consiglio di Stato durante la fase di parere. Il MUR decide di andare avanti comunque e pubblica il bando. Il bando, infatti, viene immediatamente appellato dagli esclusi (già specializzanti per i punti del CV e MMG al primo anno) presso il TAR dando ragione a quest’ultimi MMG.

La prova e l’esame del concorso da parte dei candidati viene sostenuta in data 22 settembre 2020 e subito dopo emergono anche altre problematiche principalmente su 2 domande, per le quali il MIUR decide quanto segue:

7/10/2020 COMUNICAZIONI MIUR


Con riferimento ai quesiti oggetto della prova che sono stati oggetto di segnalazione da parte dei candidati si comunica che:

Domanda 128:
La Commissione nazionale ha riconosciuto fondate le segnalazioni pervenute sulla Domanda #128 del Testo Master (Prova Concorso SSM 2019/2020), rilevando che la risposta da essa indicata come corretta fosse in realtà la risposta “E: Nessuna delle altre risposte è corretta”.

Pertanto per questa domanda viene attribuito:
punteggio pari a 1 a tutti i candidati che hanno indicato la risposta corrispondente alla lettera E) del Testo Master;
punteggio pari a -0.25 a tutti i candidati che hanno indicato risposte corrispondenti alle lettere A), B), C), D) del Testo Master;
punteggio pari a 0 a tutti i candidati che non hanno indicato alcuna risposta.

Domanda 87: La Commissione nazionale ha riconosciuto fondate le segnalazioni pervenute sulla Domanda #87 del Testo Master (Prova Concorso SSM 2019/2020), rilevando che la proposizione tramite strumento informatico della illustrazione corredata alla domanda non rendeva agevole osservare in modo inequivoco la presenza o meno di eventuali lesioni

Pertanto per questa domanda viene attribuito punteggio pari a 1 a tutti i candidati.

Personalmente ritengo che il MUR avrebbe dovuto decidere esattamente il contrario di quello che ha fatto e cioè di assegnare un punto a tutti i candidati sulla domanda 128 (essendo le risposte state formulate in maniera non chiara ed univoche) e lasciare la domanda 87 con le risposte postate dai candidati durante la prova in quanto nessuno e dico nessuno dei candidati durante la prova, seppur previsto dal bando di concorso, abbia segnalato, alla Commissione di esame, la problematica della illustrazione poco agevole nei rispettivi strumenti informatici.

In applicazione delle suddette sentenze del TAR risultate favorevoli ai MMG, quest’ultimi rientrano in graduatoria e le posizioni in graduatoria degli altri 22.000 candidati vengono di conseguenza modificate (“chi sale e chi scende”) con innumerevoli decreti direttoriali pubblicati dal MUR (ne ho contati almeno più di 5).  Pertanto, il MUR apre le scelte nel periodo 28-30 novembre per eseguire le assegnazioni in data 3/12/2020. Improvvisamente alle ore 21:00 dell’ultimo giorno utile (30 novembre 2020) il MUR decide nuovamente di cambiare le posizioni in graduatoria dei candidati (alcuni perdendo addirittura più di 100 posizione) con una nuova comunicazione che proroga di un giorno le scelte da operare da parte dei candidati anche se di fatto tale possibilità viene concessa solo dalle ore 11:00 alle ore 23:59:49 del 1° dicembre. Sostanzialmente i candidati hanno avuto poco più di 10 ore per modificare le precedente scelte effettuate in funzione dell’ultima posizione in graduatoria come da ultimo rimodificata dal MUR.

Arrivano altri ricorsi depositati al TAR da parte dei candidati (cosiddetti “femoristi”) che avevano risposto correttamente alla suddetta domanda n. 87 contro la suddetta comunicazione del MUR con la principale motivazione di un arretramento in graduatoria che in qualche caso è di circa 500 posti.

Il giudice del TAR accetta la tesi dei suddetti ricorrenti (vedi Sentenza N. 12358/2020 REG.PROV.COLL. N. 08402/2020 REG. RIC. del 23/11/2020) ed annulla la comunicazione del MUR fornendo anche un “assist” allo stesso MUR di pronunciarsi nuovamente sulla comunicazione della domanda 87 nel breve termine di “sette giorni” dalla sentenza motivando in modo analitico le ragioni della decisione presa, essendo non esaustiva, e tenendo conto delle considerazioni svolte nella motivazione della sentenza.

Il MUR decide di non fornire i suddetti elementi analitici entro 7 gg. e discutere “nel merito” la disputa ma appella, invece, al Consiglio di Stato. 

Il Consiglio di Stato nelle date 2-3/12/2020 ha emesso decreti monocratici cautelari n. 9259, 9300 e 9301 rimandando comunque l’espletazione delle procedure successivamente alla camera collegiale del 15 dicembre 2020 ma statuendo, altresì, che: “Le ulteriori procedure concorsuali (assegnazioni, etc.) andranno svolte successivamente alla decisione cautelare collegiale (prevista per il 15 dicembre)” (vedi decreto Cds 9301).

Infine, in data 3/12/2020, il MUR anziché procedere con le assegnazioni con previsto dai rispettivi decreti direttoriali, emana invece il seguente comunicato di rinvio:

https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuole-di-specializzazione-di-area-sanitaria-a-a-2019-2020-rinvio-fasi-di-procedura-delle-assegnazioni-dei-candidati?fbclid=IwAR07OjruQmLk51ZIiBMq5GAK6742diZkhQm_xRp5pPeDRRxUJsCCONqr9og

Possibile soluzione: il MUR (o i ricorrenti “femoristi” anche se lo ritengo poco perseguibile visto che hanno già speso i soldi per gli avvocati) dovrebbe rinunciare alla disputa presso il Consiglio di Stato e procedere, già dalla settimana prossima, con la pubblicazione di una nuova graduatoria che sarà stavolta “definitiva”, riaprire le scelte per un periodo di almeno 48 ore così da procedere con le relative assegnazioni e riassegnazioni, immatricolazioni e presa in servizio da parte dei candidati risultati vincitori entro il 30 dicembre 2020.