PIANO PENSIONISTICO INTEGRATIVO

Per chi desidera costruire una pensione complementare rispetto a quella del sistema previdenziale obbligatorio. 

Quando si pensa alla pensione, è normale farsi tante domande cui è difficile rispondere.  Quando potrò andare in pensione? Quale sarà limporto che percepirò? Basterà a garantirmi un adeguato tenore di vita? Sto facendo abbastanza per integrare una pensione che  diminuirà ancora? Pensarci adesso è troppo presto? Tanto ho ancora una vita davanti...

Interrogativi legittimi, che hanno bisogno di risposte concrete  per poter integrare nel migliore dei modi la pensione pubblica con soluzioni previdenziali individuali. Si tratta di un vero e proprio progetto di vita e, come tale, ènecessario dedicargli risorse adeguate.

Ecco le caratteristiche principali:

  • Flessibilità: nell’entità e nella periodicità dei versamenti.
  • Tutela: in caso di necessità, l’aderente potrà ottenere quanto accumulato alle condizioni e nei limiti previsti dalla legge.
  • Risparmio fiscale: deducibilità del premio dal reddito imponibile IRPEF fino a  5.164,57

Prestazioni a scadenza

Le prestazioni pensionistiche saranno erogate al raggiungimento dei requisiti per l’ottenimento della pensione pubblica con almeno 5 anni di partecipazione al PIP.

Si può scegliere tra le seguenti prestazioni:

– una rendita vitalizia: corrisposta all’Aderente finché è in vita;

– una rendita vitalizia reversibile: corrisposta all’Aderente finché è in vita e successivamente, in misura totale o per quota scelta dall’Aderente stesso, alla persona da lui designata finché questa è in vita;

– una rendita certa e successivamente vitalizia: corrisposta per i primi 5 o 10 anni all’Aderente o, in caso di suo decesso, alla persona da lui designata. A seguire, se l’Aderente è ancora in vita viene corrisposta allo stesso una rendita vitalizia;

– una rendita vitalizia controassicurata: corrisposta all’Aderente finché è in vita; al suo decesso è previsto il pagamento di un capitale convertito in rendita alla persona da lui designata;

– una rendita vitalizia con raddoppio in caso di non autosufficienza (LTC): è corrisposta all’Aderente finché è in vita e si raddoppia in caso di insorgenza di non autosufficienza che si verifichi nel corso della fase di erogazione;

E’ inoltre prevista la liquidazione immediata di una parte del capitale maturato (massimo il 50%) mentre il rimanente sarà corrisposto sotto forma di rendita vitalizia, a meno che questa non raggiunga l’importo minimo stabilito per legge in relazione all’assegno sociale. In tal caso, a scelta dell’aderente la prestazione potrà essere liquidata interamente come capitale.

In caso di inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 24 mesi, le prestazioni pensionistiche o parti di esse possono essere consentite su richiesta dell’Aderente con un anticipo di 5 anni rispetto ai requisiti previsti dal regime di appartenenza. In tal caso l’Aderente può chiederle in forma di rendita temporanea fino al conseguimento dei requisiti previsti dal regime obbligatorio.

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