La copertura assicurativa per i medici è un aspetto cruciale della loro attività professionale, soprattutto per chi ha intenzione di esercitare o fare un tirocinio all’estero. Comprendere se l’assicurazione professionale medica è valida oltre i confini nazionali è fondamentale per garantire una protezione adeguata.

 

La parola “estensione territoriale” si riferisce allo spazio geografico coperto dall’assicurazione, ma anche alla regione geografica in cui la compagnia assicurativa può offrire la polizza. 

L’estensione territoriale viene anche definita come territorio di copertura.

Le polizze assicurative possono avere tre tipi di validità:

  • validità nazionale, che tutelano l’assicurato entro i confini nazionali
  • validità europea, che tutelano l’assicurato all’interno dell’unione europea
  • validità internazionale, che tutelano l’assicurato anche se quest’ultimo si trova in un paese straniero 

 

Nelle assicurazioni di rc professionale per medici, abbiamo tutti i tipi di estensione: il problema è che la portata della garanzia è solo fittizia. Infatti tutte le polizze di rc professionale contengono un articolo che si chiama “gestione delle vertenze” o qualcosa di simile, che dice in pratica che l’assicurazione è valida solo se il danneggiato fa valere le proprie ragioni in Italia.

Vediamo insieme qualche esempio. Ecco come le compagnie assicurative limitano la portata della copertura per eventi accaduti all’estero:

“L’Assicurazione di cui all’’Art. 13 – Oggetto della assicurazione lettera A) della presente Sezione, vale, a condizione che i danni avvengano nei medesimi territori, per le attività svolte in Italia, nello Stato della Città del Vaticano, nella Repubblica di San Marino e se a titolo temporaneo in Svizzera nonchè negli altri paesi appartenenti all’Unione Europea, purchè l’Assicurato sia in possesso dei requisiti richiesti dalle normative locali e le richieste di risarcimento siano poste in
essere in Italia.”

oppure

“Dove vale la copertura?
L’Assicurazione vale per le Richieste di Risarcimento originate da fatti dannosi accaduti o comportamenti colposi posti in essere in qualsiasi Paese del mondo, esclusi gli Stati Uniti d’America, il Canada e i territori sotto la loro giurisdizione.
È sempre condizione essenziale per l’operatività dell’Assicurazione che le pretese dei danneggiati e le eventuali azioni
legali che dovessero derivarne siano fatte valere in Italia. La Società pertanto non è obbligata per Richieste di Risarcimento fatte valere, in sede giudiziale o extragiudiziale, in Paesi diversi dall’Italia, oppure a seguito di sentenze di Paesi diversi dall’Italia.”

Quindi se un giovane medico esercita in svizzera, la polizza di rc professionale da medico neoabilitato che avrà stipulato lo coprirà solo se l’estensione territoriale copre anche la svizzera e se il paziente fa valere le proprie ragioni in un tribunale italiano (quasi mai).

Consiglio: se si esercita in un altro paese, occorre stipulare una polizza in loco. A meno che non siamo sicuri di curare nostri connazionali (per es. se si esercita come medico in un villaggio vacanze dove sono presenti solo nostri connazionali).

Quindi, ricapitolando:

Le polizze di RC professionale per medici coprono davvero eventi accaduti all’estero?

Sebbene le polizze di RC professionale per medici possano avere diverse estensioni territoriali, la copertura è spesso limitata. Ad esempio, molte polizze richiedono che le richieste di risarcimento siano fatte valere in Italia. Questo significa che, anche se un medico esercita temporaneamente in Svizzera, la copertura è valida solo se il paziente porta la causa in un tribunale italiano.

Cosa deve fare un medico che esercita all’estero per essere adeguatamente coperto?

È consigliabile che i medici che esercitano in un altro paese stipulino una polizza assicurativa sul posto. Questo garantisce che le richieste di risarcimento possano essere gestite secondo le normative del paese in cui si esercita, offrendo una protezione più efficace e pratica.

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