Come Superare Anatomia Patologica?

da | Ultimo aggiornamento 09/02/2024 | Formazione | 0 commenti

come superare l'esame di anatomia patologica di Cosimo My

Anatomia patologica è uno degli esami più temuti a medicina. Ricordo che quando ero una giovane matricola che studiava chimica nella biblioteca dell’università, ero circondato da studenti più grandi con un manuale enorme alle prese con questo esame. C’era chi era davvero disperato, sia per la mole di studio davvero importante, sia per i professori spesso troppo puntigliosi.

Ma non avere paura, in questo articolo vedremo come preparare al meglio questa materia molto complicata, ma allo stesso tempo estremamente affascinante, così che tu possa studiarla nel modo migliore, investendoci il giusto tempo, senza perdere anni di università.

Cosa Si Studia in Anatomia Patologica?

L’anatomia patologica è una branca della medicina che si occupa di analizzare tessuti biologici prelevati dal paziente affetto da una patologia più o meno nota, con lo scopo di andarne a studiare le caratteristiche microscopiche.

Attraverso l’analisi di ciò che l’anatomo patologo osserva, sarà possibile sia fare diagnosi (tantissime patologie necessitano dell’analisi anatomopatologica per fare diagnosi), sia valutarne il grado di severità, fondamentale per capire il giusto trattamento e per determinare la prognosi. Se pensi che l’anatomo patologo non è il lavoro adatto a te, studiare anatomia patologica non è assolutamente inutile: innanzitutto si va a fare una rassegna di tutte le patologie dei diversi distretti, poi bisogna tenere a mente che avrai sempre a che fare con i referti delle biopsie redatti dall’anatomo patologo, e sarà fondamentale che tu sappia leggerli e interpretare ciò che c’è scritto.

Quanto Tempo Ci Vuole per Studiare Anatomia Patologica?

La risposta è, ovviamente, “dipende”. Se venisse fatta questa domanda a diversi studenti di medicina in diverse facoltà d’Italia, ci sarebbe chi l’ha preparata in un mesetto, chi ha investito mesi se non anni.

Questo perché ogni università struttura l’esame di anatomia patologica in maniera diversa, con programmi più o meno approfonditi, dividendola in più parti o in un blocco unico.

Poi, ovviamente, ognuno di noi è diverso, ha basi diverse e metodi di studio diversi. Ma non ti preoccupare, se userai i consigli di questo articolo, le tempistiche saranno sicuramente ridotte, senza abbassare la qualità della preparazione dell’esame.

Anatomia patologica si occupa di analizzare tessuti biologici prelevati dal paziente

Dove Studiare Anatomia Patologica?

Anatomia patologica va studiata da tre fonti.

  • Un manuale di testo. Il libro per eccellenza più utilizzato in Italia è il “Robbins e Cotran”. È un libro, a mio avviso, fatto davvero bene, dritto al punto, chiaro, senza troppi giri di parole, permettendo a chi lo legge, di avere un quadro chiaro e conciso di quel che si sta studiando.
  • Un atlante: è fondamentale perché, come vedremo tra poco, anatomia patologica è un esame che descrive ciò che viene osservato a livello microscopico e macroscopico. Studiare basandosi solo su delle frasi sarebbe controproducente, stressante e poco formativo.
  • Gli appunti delle lezioni. È fondamentale perché i professori sono anatomo patologi che lavorano ogni giorno con vetrini e tessuti, sono aggiornati alle ultime linee guida, e nessuno più di loro sa davvero le basi di questa materia. Poi, saranno loro stessi a interrogarvi, sapere cosa spiegano, come descrivono i diversi argomenti, è la base da conoscere per poter superare l’esame.

Dove Studiare Anatomia Patologica?

Anatomia patologica va studiata da tre fonti.

  • Un manuale di testo. Il libro per eccellenza più utilizzato in Italia è il “Robbins e Cotran”. È un libro, a mio avviso, fatto davvero bene, dritto al punto, chiaro, senza troppi giri di parole, permettendo a chi lo legge, di avere un quadro chiaro e conciso di quel che si sta studiando.
  • Un atlante: è fondamentale perché, come vedremo tra poco, anatomia patologica è un esame che descrive ciò che viene osservato a livello microscopico e macroscopico. Studiare basandosi solo su delle frasi sarebbe controproducente, stressante e poco formativo.
  • Gli appunti delle lezioni. È fondamentale perché i professori sono anatomo patologi che lavorano ogni giorno con vetrini e tessuti, sono aggiornati alle ultime linee guida, e nessuno più di loro sa davvero le basi di questa materia. Poi, saranno loro stessi a interrogarvi, sapere cosa spiegano, come descrivono i diversi argomenti, è la base da conoscere per poter superare l’esame.

Cosa Fare Prima di Iniziare a Studiare?

Per prima cosa, banale probabilmente, ma fondamentale se non vuoi sprecare tantissimo tempo è, ancor prima di iniziare a studiare davvero, prendersi del tempo per:

  • Segnare tutti gli argomenti da preparare per l’esame.
  • Raccogliere il materiale per tutti gli argomenti.
  • Avere chiari gli appelli disponibili, così da poter fare poi un’organizzazione idonea.

Ma, come organizzarsi in maniera idonea per essere sicuri di superare anatomia patologica? Prendi il tempo che hai a disposizione, tenendo libere una/due settimane prima dell’esame, per poter fare un check di tutto, allenare l’esposizione qualora fosse orale l’esame, e poi dividi molto banalmente (che ripeto, banale non è, perché senza un piano di marcia, il rischio di sforare coi tempi è elevatissimo), gli argomenti da studiare nei diversi giorni a disposizione, cercando di inserire più o meno ogni giorno un numero di pagine simile.

Attenzione però, non dividere semplicemente le pagine per i giorni disponibili, ma dividi le giornate per argomenti. È meglio fare un giorno qualche pagina in più o in meno, ma aver terminato l’argomento nella sua interezza. E ricordati di non inserire nulla o meno nei giorni in cui sai che non potrai studiare o hai meno tempo a disposizione. In più ti consiglio di inserire dei giorni “vuoti”, ad esempio le domeniche, in cui riposarti o eventualmente recuperare, nel caso in cui ci fossero stati degli imprevisti durante la settimana.

Step di Studio

Bene, una volta organizzato il tutto, è arrivato finalmente il momento di studiare. Come? Leggendo e sottolineando? Il modo migliore per studiare anatomia patologica senza perderci mesi è, paradossalmente, investendo il giusto tempo per i singoli argomenti, studiandoli in questo modo:

  • Prendi il materiale da cui hai scelto di studiare l’argomento e tieni aperto vicino a te l’atlante.
  • Inizia a leggere il trattato, e paragrafo dopo paragrafo, segna le parole chiave che racchiudono il concetto letto e i dettagli relativi alla descrizione microscopica e macroscopica.
  • Mai, e dico mai, andare avanti nello studio, senza visualizzare man mano ciò che leggi nelle immagini presenti nel trattato o nell’atlante.
  • Finito di leggere e capire a fondo l’argomento, segna tutte le parole chiave prese e i dettagli, all’interno di una pagina, attraverso mappa/schema. In questo modo, quello che accadrà è che tu hai visualizzato davvero ciò che un anatomo patologo osserva tutti i giorni. Hai compreso il trattato in quanto sei andato oltre il semplice leggere, ma hai preso delle parole chiave che racchiudessero quel concetto, e che ti rievochino il concetto stesso. In più hai riorganizzato le informazioni a modo tuo, all’interno di una pagina, a differenza delle decine di pagine di manuale, in modo tale da poter visionare l’argomento quando vuoi molto velocemente.

Come Ricordare i Dettagli?

Utilizzando mnemotecniche. A mio avviso la cosa più utile quando si parla di anatomia patologica, è disegnare il dettaglio creando un’associazione concreta, reale. Ti faccio un esempio, se devi ricordarti che cellule si presenteranno con un rapporto nucleo/citoplasma a favore del nucleo, ipercromasia nucleare, con agglomerati nel citoplasma, puoi disegnare una cellula con queste caratteristiche (a modo tuo). Oppure, se c’è un dettaglio particolarmente astratto, ad esempio il nome di una proteina come K-RAS, puoi disegnare nella tua mappa, una banana, che sappiamo essere ricca di potassio “K” per ricordarti K, appunto, e un signore rasato, per ricordarti RAS. Questo è possibile realizzarlo per ogni dettaglio che non riesci a ricordare, molto semplicemente disegnandolo nella tua mappa.

Conclusioni

Il modo migliore per studiare anatomia patologica è, oltre ad un’ottima organizzazione, non studiare mai “tanto per”, leggendo semplicemente le frasi e sperando che le cose entrino nella testa, ma osservare esattamente ciò che stiamo leggendo sui vetrini o sui tessuti/organi.

Anatomia patologica è una materia concreta, studia ciò che vede, e bisogna sfruttare proprio questo. In più, un’ottima metodica di studio, associata a mappe/schemi fatti bene, dopo una profonda comprensione, associata all’uso di mnemotecniche, agevolerà la memorizzazione di tutte quelle cose più ostiche e complicate.

Stai preparando anatomia patologica? Facci sapere nei commenti cosa ne pensi e se hai altri consigli per chi sta preparando questo esame!

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