Tesi Medicina: un passo importante? Finalmente hai finito gli esami e sei ad un passo dalla Laurea, il giorno più bello della tua vita. Stai per diventare MEDICO! C’è solo un piccolo intoppo prima di affrontare l’esame di abilitazione… la tesi di laurea a medicina! Leggere la parola “tesi” oppure “elaborato finale” ti fa venire i brividi e i capelli dritti? Niente panico! Con qualche consiglio riuscirai, come tutti, a superare questo momento di ansia come hai sempre fatto per ogni esame.

Tesi di laurea medicina: trova l’obiettivo

La prima cosa che devi fare è stabilire con il tuo relatore (correlatore, tutor) quale sia l’obiettivo della tua tesi.

Infatti, nel caso in cui si tratti di una tesi sperimentale (e quasi sempre è così), quello che dovrai ottenere sono dei risultati che confermeranno o ribalteranno” (cit.) l’ipotesi che tu e il tuo relatore vi siete prefissati.

L’argomento deve essere chiaro, interessante, originale e, soprattutto, il più attuale possibile.

Non esitare nel chiedere aiuto o chiarimenti al tuo relatore/tutor: è importante che si stabilisca una relazione costruttiva tra voi e che tu ti senta supportato, visto che è l’ultima prova che dovrai svolgere per il tuo corso di laurea in medicina e chirurgia.

Raccolta dei dati per la tesi e stato dell’arte

Questa è sicuramente la parte più complessa e, soprattutto, impegnativa del tuo elaborato.

E’ importante che tu organizzi la tua raccolta in maniera ordinata e sfruttando soprattutto i principali programmi organizzativi come Excel o Google Sheet. Conoscere i programmi chiamati genericamente “fogli di calcolo” è fondamentale. Per esperienza personale, io avevo utilizzato Excel per il confronto dei miei dati.

E’ fondamentale la ricerca di articoli, di altre tesi e siti internet relativi al tuo argomento. Questi materiali ti permetteranno di scrivere l’introduzione del tuo elaborato (ovvero che rappresentino lo “stato dell’arte” relativamente all’argomento che tratterai).

Infatti, riferire e citare opinioni altrui, indicandone la fonte, è la base per la redazione della tua tesi, il tuo punto di partenza. Importante è anche sottolineare l’esistenza di pensieri in contrasto con il tuo, oltre che quelli in accordo, proprio per indicare il tuo accurato, oggettivo e imparziale studio dello stato dell’arte.

Come scrivere una tesi di laurea medicina

Ricordiamoci: il troppo stroppia.

Quando si scrive una tesi di laurea in medicina bisogna ricordarsi che è preferibile evitare periodi lunghi e arzigogolati senza punteggiatura, perché la lettura risulterebbe poco interessante e complessa, senza raggiungere il cuore del tuo elaborato.

Quindi fai frasi brevi, che vanno dritte al sodo e al nocciolo della questione. Usa la punteggiatura: TUTTA! Punti, virgole, punto e virgola e anche i puntini di sospensione. Deve essere accattivante ed esprimere tutto l’impegno che ci hai impiegato, ma deve essere usata bene, con attenzione agli spazi (per esempio, lo spazio va sempre dopo e mai prima della virgola, ci avevate mai fatto caso?).

Ricordarti: l’ortografia deve essere BEN CONTROLLATA per evitare spiacevoli errori (ma abbiamo sempre l’amico correttore)

Tesi sperimentale medicina

“E’ importante che tu organizzi la tua raccolta in maniera ordinata e sfruttando soprattutto i principali programmi organizzativi come Excel, infatti, una conoscenza di questo programma è fondamentale.”

Organizzazione di una tesi  di  Medicina

La tua tesi deve avere una copertina che include il titolo, il tuo nome, il tuo numero di matricola e il nome del tuo relatore e correlatole (se lo dovessi avere).

La prima pagina della tesi (o frontespizio) è identica alla copertina nel contenuto, ma ha una formattazione leggermente diversa (non preoccuparti, di queste cose se ne occuperà la copisteria dove andrai a rilegare la tesi).

La tesi, internamente, è così strutturata:

A.Indice

L’indice è la parte che cambierai di più in assoluto nella tua tesi. Permette di definire i capitoli quindi i concetti e i grandi temi che si svilupperanno nel tuo elaborato.

Si consiglia di elencare i macroargomenti con elenco numerato (1. Introduzione ) e i sottotitoli in successione del macroargomento (1.1 il ruolo del microbiota nell’intestino ). E’ importante che l’indice sia logicamente ordinato per dar senso al proprio elaborato.

B.Introduzione

E’ l’insieme delle diverse opinioni a favore o contrarie della propria tesi. E’ un puzzle costruito da te che permette di sviscerare l’argomento che andrai a trattare. Consiglio: se usi tesi e argomentazioni di altri, cerca di rielaborarle con il tuo pensiero ma se copi integralmente frasi ricordati di inserire le citazioni!

C.Corpo del testo

E’ il cuore della tua tesi e si articola in:

• Obiettivo dello Studio: dove si dichiara precisamente cosa vuoi dimostrare con la tua tesi

• Materiali e metodi: dove si parla di che cosa hai utilizzato per il tuo studio e in che modo lo hai portato a termine ovvero “fisicamente” che strumenti hai utilizzato. In più qui si trova l’analisi statistica che è la parte un po’ più rognosa. Ti consiglio di scrivere una parte statistica abbastanza SEMPLICE e che tu sia in grado di gestire, magari fatti aiutare anche da un amico/parente/consulente di statistica per evitare fasi di crisi esistenziale nella redazione di questa parte (come succede a tutti).

• Risultati del tuo studio e le Conclusioni: dove esponi i tuoi riscontri rispetto allo stato dell’arte attuale.

• Bibliografia/sitografia: per esperienza personale, ti consiglio di farla CONTESTUALMENTE alla redazione della tesi ovvero prepara un foglio word con titolo bibliografia inserendo lì, ogni volta che usi una pagina o un libro, il riferimento all’autore e al titolo da dove hai preso quella citazione in questo modo: Autore (anno), titolo dell’articolo e nome della rivista e numero delle pagine. Così risparmierai tempo e sicuramente renderai di più.

• Ultimissimo (ma non meno importante) le figure e le tabelle. Ci devono essere immagini a colori inedite che vanno centrate nella pagina con tanto di didascalia sottostante e numerate per dare più valore al tuo elaborato, invece, le tabelle vanno sempre centrate e devono avere la didascalia sopra. Ovviamente non c’è limite al numero di figure e tabelle.

Ricordati di citare opinioni altrui indicandone la fonte, deve essere  il tuo punto di partenza. È anche importante sottolineare l’esistenza di pensieri in contrasto con il tuo, oltre che quelli in accordo, proprio per indicare il tuo accurato, oggettivo e imparziale studio dello stato dell’arte.

5.Trucchi per l’impaginazione e formattazione del testo di una tesi di medicina

Ogni università ha le proprie richieste, ma in generale possiamo dire che la tesi deve orientativamente avere un’interlinea d 1.5-2 e margini con 4 sx 3 dx superiore e inferiore e le pagine vanno numerate al centro o nell’angolo a destra, in basso. Il numero delle parole si aggira intorno alle 11000-15000 in base all’università. Il testo va giustificato ed il carattere da utilizzare può essere in times new roman oppure il palatino linotype, in genere 11 per il testo e 13 per i titoli poi per la bibliografia si può rimpicciolire fino a 9/10.

6.Ringraziamenti e frasi inspiratrici

Per esperienza personale e per rendere la tesi più “tua” che mai, ti consiglio di inserire prima dell’indice della tesi una frase, una citazione, un motto che ti piace e che ti rappresenta. Alla fine invece, inserisci i ringraziamenti perché ammettiamolo, se siamo riusciti in questa impresa non lo abbiamo fatto proprio totalmente da soli!! Basta veramente una pagina o anche meno per ringraziare chi tu vorrai oppure per ringraziare anche te stesso e la tenacia che hai avuto per raggiungere questo traguardo meraviglioso.

Tesi sperimentale

La stesura e la discussione della tesi viene valutata con un punteggio abbastanza alto, che varia a seconda della sede universitaria

7.Conclusione

Ricapitolando, redigere una tesi di medicina è molto più spaventoso di quanto poi non sia veramente. Il lavoro è il TUO progetto e per questo devi solo che esserne orgoglioso. Mi raccomando, segui i nostri consigli e facci sapere come sta andando!

Dott.ssa Camilla Di Dio 

25 anni, Medico Chirurgo, laureata presso l’Università la Sapienza di Roma con Lode

Camilla Di Dio

Medico