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Il percorso dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia, lo saprai, non è sprovvisto di insidie. In Italia, è soprattutto complessa la situazione sul fronte delle Scuole di Specializzazione. Per questo motivo, ci sembrava potesse essere d’aiuto proporti alcune interessanti interviste fatte a giovani medici specializzandi o già specializzati in diversi campi. In questo articolo vi presentiamo l’intervista fatta a una giovane medico, che ha seguito il percorso di specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio

Presentazione

Ciao a tutti, mi chiamo Lorenzo Stellino e sono nato del 1984 a Genova. Nella vita ho diverse passioni, ma molte delle mie energie le ho indirizzate verso lo studio della Medicina. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, ho proseguito i miei studi presso la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio a Genova. Ho interamente svolto il mio percorso di specializzazione presso l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, dove tutt’oggi lavoro.

Erano previste lezioni (obbligatorie? Unicamente frontali o gli specializzandi venivano chiamati a tenere loro delle lezioni?)

Durante il periodo di formazione, ogni specializzando deve  obbligatoriamente ottenere un certo numero di crediti per poter proseguire il proprio percorso. In questo senso, le lezioni erano obbligatorie e unicamente frontali. Infatti, durante il mio percorso di specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio, non mi è mai capitato di assistere a lezioni tenute da specializzandi.

Sul fronte degli orari di lavoro, come erano organizzati? Sei riuscito a svolgere, durante il tuo percorso di specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio, anche delle altre attività (guardia medica, sostituzioni)?

Ho svolto attività di sostituzione e guardia medica durante il periodo della specializzazione, ma solo per il tempo di un’estate. Il mio percorso di specializzazione è durato 5 anni, quindi, in termini proporzionali, il tempo dedicato ad attività extra-specializzazione non è stato molto. In aggiunta a queste attività, ho svolto per una durata di 6 mesi il corso di formazione per il 118, pagandolo completamente di tasca mia.

Come giudichi il tuo grado di autonomia “operativa” durante la specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio?

Abbastanza buona. L’unico problema riguarda il numero di strutturati che effettivamente seguivano noi specializzandi. Infatti, durante il mio percorso di specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio, noi specializzandi non eravamo seguiti particolarmente: i pochi strutturati che seguivano gli specializzandi li seguivano poco.

Il futuro è stato come te lo immaginavi? Sei soddisfatto delle scelte fatte sotto il profilo lavorativo? Se no, cambieresti qualcosa?

Mi reputo fortunatamente soddisfatto del mio percorso di specializzazione e, in generale, del lavoro che svolgo nella vita. Dopo aver svolto per un periodo di tempo la libera professione, ho partecipato al concorso, vincendolo. Oggi lavoro presso il Policlinico San Martino di Genova, proprio lo stesso dove ho svolto il mio percorso di specializzazione.

L’unica “nota negativa” del mio periodo di formazione riguarda il rapporto tra la teoria e la pratica. Avrei gradito privilegiare maggiormente la pratica manuale: quando si entra a lavorare è necessario anche un buon impianto pratico.