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Sei un giovane medico e vuoi conoscere qualche informazione aggiuntiva sulla professione di medico in pronto soccorso? Sei nel posto giusto: scoprirai alla fine di questo articolo che le informazioni utili sul medico di pronto soccorso non sono poche e non sono così banali come potresti pensare.

Medico di pronto soccorso: di cosa si occupa

Il medico di pronto soccorso svolge un’attività che non è per tutti: si occupa di trattare problematiche di salute urgenti. Infatti, deve essere in grado di fornire, in un breve lasso di tempo, un’assistenza di elevata qualità ai pazienti sottoposti a cura. E quando si parla di breve lasso di tempo, si intende un periodo che, normalmente, non supera le 24 ore. È cura del medico di pronto soccorso, poi, stabilire se il paziente abbia le caratteristiche idonee per essere dimesso o se, al contrario, necessiti di ulteriori trattamenti e, dunque, del ricovero. Per scongiurare il rischio di procedere alla dimissione di un paziente non ancora idoneo, il medico di pronto soccorso può ricorrere all’Osservazione Breve Intensiva. Questa permette di fornire ottime cure in un lasso di tempo ottimizzato, che normalmente non comportano il ricovero. La professione, quindi, non comporta poche responsabilità.

Le principali patologie e trattamenti

Come abbiamo già detto, di norma le patologie che si trova a trattare il medico di pronto soccorso sono problematiche di salute urgenti. I medici che operano in questo campo, comunque, si possono trovare a trattare qualsiasi tipo di patologia, tra cui le principali sono:

  • Infarto del miocardio o scompenso cardiaco;
  • Dolori toracici riconducibili a problematiche di diversa natura;
  • Ictus, aritmie e traumi di diverso genere;
  • Emorragie digestive e ostruzione delle vie aeree.

Sulle procedure che un medico di pronto soccorso deve porre in essere, è conveniente dare alcune informazioni. La prima procedure è il triage, che altro non è che la valutazione della condizione di salute in cui verte il paziente. È da questa fase che deriva il colore del codice che viene assegnato al singolo paziente e che descrive la gravità del suo stato di salute. Le analisi che vengono poi fatte, mirano a decretare l’eventuale ricovero del paziente. Le principali sono:

  • Esami del sangue e misurazione della pressione;
  • Radiografie o ecografie;
  • Elettrocardiogramma.

Criticità del lavoro in pronto soccorso

Il mestiere di medico, nel suo generale, non comporta poche responsabilità e, dunque, criticità. Sul fronte del medico di pronto soccorso la situazione è particolarmente grave e veramente al limite. Infatti, sono non pochi i giovani medici che vengono di fatto “reclutati” dalle strutture ospedaliere, senza essere di fatto ancora formati per un mestiere che prevede molte responsabilità sul fronte della cura del paziente. La situazione in Italia sul fronte del pronto soccorso è talmente grave e compromessa da aver indotto Anaao Assomed (ovvero il più importante sindacato italiano medici) a diffidare, su tutto il territorio nazionale, le Asl. Questo per cercare di porre rimedio al sempre più ampio ricorso ai contratti a chiamata. Il lavoro di pronto soccorso dovrebbe richiedere adeguate competenze e partica clinica che i giovani medici, normalmente appena laureati e senza alcuna specializzazione, non hanno. Il segretario dell’Anaao Assomed del Veneto ha fortemente denunciato in questo senso la condotta adottata all’interno delle strutture di pronto soccorso, soprattutto sotto il profilo dei criteri di selezione dei candidati.

Criticità del lavoro in pronto soccorso: una testimonianza

La testimonianza di una giovane dottoressa, rilasciata al quotidiano ANSA.it, riassume tutte le problematiche relative alla professione di medico in pronto soccorso in Italia. “Sono un medico a gettone, gli ospedali mi chiamano quando hanno bisogno. Il mio contratto prevede che mi occupi di urgenze minori in pronto soccorso ma di notte siamo in due, e se il medico strutturato deve uscire per accompagnare un paziente grave in un altro ospedale, io resto da sola ad affrontare anche emergenze gravi. E non sono preparata adeguatamente, non sono specializzata, è pericoloso sia per i pazienti che per me”. Come potrai capire, dunque, le criticità del mestiere non sono poche. Non ultimo il lato del guadagno: la dottoressa che ha rilasciato questa intervista, avendo un contratto a chiamata, guadagna 500 euro lordi a fronte di turni di 12 ore giornaliere. La grave situazione è stata denunciata anche da Anaao: i peggiori scenari sono localizzati nelle regioni di Lazio, Piemonte e Veneto.

Quanto guadagna il medico di pronto soccorso

Guardando sotto il profilo del guadagno annuo, il medico di pronto soccorso è tra le figure professionali mediche che guadagnano meno tra tutte. Il suo stipendio si aggira intorno ai 54.000€ annui, con una variazione (negativa) del 31% rispetto allo stipendio medio annuo dei medici (75.000€). Dietro di lui, sotto il profilo della retribuzione, si trovano solo il medico penitenziario e il medico in formazione specialistica.

Conclusioni

Leggendo questo articolo avrai potuto comprendere quali siano le mansioni del medico di pronto soccorso e quali le criticità del ramo in generale. Il nostro consiglio rimane quello di non smettere di guardarti intorno: se ti interessa approfondire la tematica delle specializzazioni in Italia, ti consigliamo la lettura dell’articolo che trovi cliccando qui