Se ti sei da poco iscritto all’albo dei medici e stai valutando quale specialità intraprendere, di sicuro avrai anche valutato la specialità di Ortopedia, specie se sei attratto dalle specialità chirurgiche. L’Osservatorio nazionale per la formazione medico-specialistica che è un organo tecnico del ministero dell’istruzione, dell’università e della Salute, conferma il dato che la professione ortopedica e traumatologica esercita una nuova attrazione sui giovani medici neoabilitati.

Ortopedia: di cosa si tratta

L’ortopedia è una specializzazione della laurea in Medicina e Chirurgia accoppiata alla Traumatologia, così il termine più completo per denominarla è Ortopedia e Traumatologia.

Lo specialista in ortopedia è un diagnosta ed un terapeuta: deve possedere quindi la preparazione necessaria ad effettuare test di valutazione manuale a fini di indagine diagnostica come ad effettuare interventi di chirurgia, ad esempio la riparazione di un legamento.

L’ortopedico raccoglie i dati della storia clinica del paziente (anamnesi), effettua un esame fisico, e qualora lo ritenga necessario ricorre alla diagnostica: ecografia, raggi X o TAC che vengono denominati esami di imaging, esami di laboratorio (per individuare le malattie reumatiche) oppure esami di artroscopia diagnostica (esami endoscopici).

L’esame fisico comprende una serie di manipolazioni manuali che lo specialista effettua sul paziente nel punto anatomico che il paziente riferisce come dolente.

Campo di intervento dello specialista in Ortopedia

Lo specialista in ortopedia interviene sia su malattie che su infortuni. Ecco il campo del suo intervento:

Le fratture ossee, che sono molte e classificabili in: composte e scomposte, stabili e instabili, semplici o pluriframmentarie, aperte o chiuse, microfratture o fratture da stress. Oggi si è giunti alla realizzazione di dispositivi d’eccellenza: tutori per ogni esigenza atti a garantire il recupero di ossa compromesse che sostituiscono le vecchie ingessature.

Gli infortuni alle articolazioni comprendono distorsioni e lussazioni. Le prime interessano soprattutto il ginocchio e la caviglia, mentre le seconde riguardano in special modo la spalla, l’anca ed il gomito.

La borsite, termine che sta ad indicare un’infiammazione del liquido sinoviale che troviamo in punti strategici del corpo per alleviare gli attriti, come per esempio tra tendine ed osso o tra muscolo e muscolo.

Ortopedico: le malattie in cui interviene

L’ortopedico interviene su tutti i tipi di malattie che interessano i tendini, patologie che sono denominate tendinopatie, tra queste troviamo: tendiniti, tendinosi, entesopatia, tenosinovite e gli episodi di lacerazione tendinea. Ci sono poi gli infortuni muscolari: dal semplice aumento del tono muscolare (contrattura), all’alterazione dello stesso tono muscolare.

Come primo approccio terapeutico, qualora sia possibile, l’ortopedico può fronteggiare la condizione medica dell’apparto locomotore con i trattamenti conservativi: semplici rimedi naturali tra i quali ricordiamo il riposo funzionale, l’applicazione del ghiaccio, la compressione e l’elevazione della zona dolente, la prescrizione di Fans o il consiglio di esercizi di fisioterapia. I trattamenti conservativi, in linea con la salvaguardia dell’anatomia del corpo umano, sono la prima scelta terapeutica a cui lo specialista attinge.

Ortopedico: gli interventi chirurgici

L’ortopedico di oggi dev’essere in grado di eseguire interventi in artroscopia per la riparazione di un danno articolare, come ad esempio la ricostruzione del crociato anteriore, deve saper correggere deformità ossee come procedure di osteotomia, o di praticare innesti di protesi particolari per sostituire articolazioni ormai usurate. Gli interventi chirurgici di ultima generazione fanno riferimento alle procedure di medicina rigenerativa, ad esempio per la rigenerazione delle cartilagini ad opera del trapianto di cellule staminali mesenchimali nel ginocchio. È proprio la possibilità di gestire problematiche dell’apparato muscolo-scheletrico servendosi della chirurgia, che differenzia la figura dell’ortopedico traumatologo da quella del fisiatra, che può gestire l’affezione dell’apparato locomotore servendosi esclusivamente della terapia conservativa.

Quando i rimedi conservativi manifestano i loro limiti, l’abilità chirurgica dell’ortopedico diviene una risorsa fondamentale

Aspirante Ortopedico: le ultraspecializzazioni

Durante l’iter formativo, l’aspirante ortopedico ha accesso a competenze specifiche e può ottenere un’ultraspecializzazione. Il ventaglio di possibilità è molto ampio, di seguito si può trovare un elenco che indica quelle che meritano una segnalazione.

 

  • Ortopedia protesica e ricostruttiva
  • Ortopedia di spalla e gomito
  • Ortopedia di spalla e caviglia
  • Ortopedia di anca e ginocchio
  • Ortopedia della colonna vertebrale
  • Ortopedia pediatrica
  • Ortopedia rigenerativa
  • Ortopedia oncologica
  • Ortopedia sportiva

Ortopedia: le Associazioni di settore

Sul territorio italiano le principali associazioni di ortopedia e traumatologia sono: la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT), l’Associazione Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri d’Italia (OTODI) e la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia Pediatrica (SITOP)