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La psicoterapia è una specializzazione che andrebbe riscoperta dai giovani medici, visto che ancora oggi molti di questi non sanno che hanno la possibilità di accedere alla professione senza concorso nazionale. La formazione in psicoterapia è equiparata ad una specializzazione presso scuole riconosciute e regolamentate dal MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca). Quindi, a meno che non siate indecisi tra specializzazione o medicina di base, alla domanda “quale specializzazione scegliere?”, una valida risposta potrebbe essere “Psicoterapia”!

Nel comprendere quali siano le motivazioni più opportune per specializzarsi in Psicoterapia, lo psicologo di Pisa Francesco Monticelli afferma che la professione di psicoterapeuta è adatta se si ama la psicologia, se si ha una capacità di ascolto pronunciata, se si è empatici e si desidera capire ed aiutare i pazienti nei loro disturbi emotivi.

Psicoterapia e Medicina

La riscoperta di questo tipo di specializzazione riporta la figura del medico ad un’antica tradizione terapeutica cercando di incrementare i professionisti che sono in grado di associare la pratica farmacologica con le tecniche psicoterapeutiche. Molto spesso capita nella professione medica che il paziente ricerchi qualcuno che lo ascolti e non solo che parli.

Lo psichiatra viene inserito nell’albo degli psicoterapeuti in maniera automatica, ma la loro preparazione in campo psicoterapeutico è limitata dalla quantità di ore destinata alla materia in questo ambito. Il paziente si ritrova così a ricercare un tipo di supporto ad uno specialista e la prescrizione farmacologica ad un altro, il tutto a detrimento di un costo più accessibile vista la preparazione differente nei due ambiti terapeutici.

La specializzazione in psicoterapia (un tempo denominata psicologia clinica) è attualmente gestita da scuole private, visto che non esistono più al giorno d’oggi scuole pubbliche all’interno della facoltà di medicina.

A partire dall’ultimo ventennio del secolo scorso la psicoterapia e la medicina hanno scisso il loro percorso ed ha posto gli psicologi da un lato ed i medici dall’altro.

Psicoterapia: l’iter formativo

Per specializzarsi in Psicoterapia sono necessari quattro passaggi e il percorso inizia con la laurea in psicologia o in Medicina e Chirurgia. La differenza che intercorre tra i due tipi di laureati è che gli psicologi non possono fare prescrizioni farmacologiche, mentre il medico psicoterapeuta non può somministrare servizi psicologici (come test o colloqui psicologici). Il secondo passaggio è l’abilitazione alla professione mediante l’esame di stato, per l’abilitazione alla professione di psicologo o di medico. Il terzo passaggio prevede, una volta conseguita l’abilitazione, l’iscrizione all’albo, che va rinnovata di anno in anno. Il quarto passo è la frequentazione di una scuola di specializzazione. Conviene valutare bene la scelta della scuola tenendo conto di determinati criteri: occorre valutare l’organizzazione del percorso di formazione, se è previsto un tirocinio o una co-terapia con uno psicoterapeuta esperto. È consigliabile partecipare a diversi Open day, come anche valutare le opinioni degli ex allievi.

Una scuola di specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica di prestigio ha una durata quadriennale ed un programma articolato in 500 ore di formazione, 80 ore di supervisione clinica ed un tirocinio presso strutture convenzionate.

La motivazione è la leva migliore

La domanda se un medico può fare lo psicoterapeuta non è la domanda corretta da porsi. La domanda giusta da porsi è se lo psicoterapeuta laureato in medicina è bravo ed è in grado di essere efficace nella pratica professionale.

È una professione che coinvolge e che sa regalare delle soddisfazioni quando si riesce a supportare il paziente nel recuperare un proprio equilibrio ed a migliorare la qualità delle sue relazioni. Naturalmente la professione permette una continua conoscenza di sé stessi, una sorta di continuum di autoanalisi verso il proprio stato emozionale ed il proprio modo di agire.

Le opportunità nel mondo del lavoro sono diverse e in contesti differenti che spaziano dall’attività in uno studio privato, ad un consultorio o ad un centro di riabilitazione, con possibilità di introiti remunerativi.