L’assistente alla poltrona di Studio Odontoiatrico opera principalmente all’interno di strutture medico-odontoiatriche private, svolgendo un ruolo fondamentale sia nei confronti del paziente sia nei confronti del medico dentista o odontoiatra.

Assistente alla poltrona: di cosa si tratta

L’assistente alla poltrona è il professionista che, per primo, accoglie il paziente e concorre nel metterlo a proprio agio. Entrando più nello specifico, fa parte dei professionisti dell’area paramedica, principalmente con ruolo di assistenza tecnico-operativa durante gli interventi dentistici e, come già accennato, di accoglienza dei pazienti. Non solo: oltre alle mansioni citate e al supporto psicologico, è l’assistente alla poltrona ad occuparsi del trattamento dello strumentario, dei materiali e delle apparecchiature. Per questi motivi, il ruolo che svolge non è affatto secondario e, anzi, la sua opera rappresenta un importante valore aggiunto all’efficacia operativa della struttura in cui l’assistente alla poltrona presta servizio.

Come diventare ASO

Per accedere alla professione, non è necessaria una laurea in discipline mediche o, più generalmente, sanitarie: si può accedere essendo in possesso di un diploma di scuola secondaria. Non ci sono vincoli sulla tipologia di scuola secondaria, anche se, sicuramente, gli indirizzi più consigliati sono quelli dell’ambito scientifico. I corsi, anche online, si compongono di un certo numero di ore (700 ore complessive) e devono essere erogati da Regioni o enti riconosciuti. Prima di poter ottenere l’attestato, è obbligatorio un periodo di pratica. Così, mediante i corsi per diventare assistente alla poltrona, verranno acquisite da parte degli iscritti tutte le competenze tecniche richieste. Sicuramente, una volta terminato il periodo di formazione, a fare la differenza saranno anche le competenze trasversali, come la capacità di lavorare in gruppo e l’empatia. Non possono mancare, poi, uno spiccato senso di responsabilità e una forte attenzione al paziente. Consigliamo caldamente la lettura di questo libro.

Basta un corso di 700 ore complessive

Assistente alla poltrona: quanto guadagna

Per quanto riguarda il guadagno di un assistente alla poltrona, questo varia sulla base di numerose variabili. Ad esempio, ad influire sulla retribuzione sono la dimensione dello studio e le responsabilità. Il guadagno sarà, dunque, diverso sulla base anche dell’attività svolta in prevalenza (amministrativa, tecnico-pratica o di accoglienza). Comunque,  la retribuzione è notevolmente legata al profilo dell’operatore: anche per questo motivo, è bene prestare attenzione alle competenze trasversali.

Aspetti legislativi

Il percorso formativo di Assistente alla poltrona di studio odontoiatrico è relativamente recente. E’ stato approvato con delibera regionale n. 6481 del 14/06/2007 (atto n. 633, in attuazione dell’art. 1 comma 2 legge 43/2006 “Disposizioni  in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetricia, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali”). Questo è stato un riconoscimento importante poiché ha valorizzato una professione estremamente utile per i professionisti medici dentisti e odontoiatri con i quali collabora, quale, appunto, quella dell’assistente alla poltrona. Chi oggi si accosta a questa mansione ha la possibilità di seguire un percorso formativo stimolante e completo e di trovare sbocchi lavorativi concreti al termine della formazione. Venerdì 6 aprile, sulla Gazzetta Ufficiale serie n. 80, è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 febbraio 2018, riguardo l’individuazione del profilo professionale dell’Assistente di Studio Odontoiatrico. Clicca qui per visionare il testo completo del decreto.

 

Compilazione del curriculum

In caso di screening delle aspettative da parte del professionista medico dentista e odontoiatra, tra le più richieste si trovano:

  • Riordino, sterilizzazione e preparazione dello strumentario dello studio per specifici interventi;
  • Gestione agenda degli appuntamenti;
  • Controllo e aggiornamento schedari;
  • Gestione rapporti con i fornitori e collaboratori esterni;
  • Svolgimento delle quotidiane attività amministrative, anche mediante tecnologia informatica;
  • Predisposizione dell’area di intervento clinico;
  • Assistenza al medico odontoiatra durante l’esecuzione delle prestazioni;
  • Manipolazione, preparazione e stoccaggio materiali dentali;
  • Riordino, pulizia, disinfezione, sterilizzazione e preparazione dello strumentario, delle attrezzature e dell’ambiente di lavoro;
  • Archiviazione e catalogazione del materiale radiografico e iconografico del paziente.

Appare chiara ora, viste le aspettative, la necessità di un percorso formativo necessario a soddisfare le molteplici esigenze di uno studio odontoiatrico verso la figura professionale dell’assistente alla poltrona.