AGGIORNAMENTO DEL 4 MARZO 2020: LA PROVA SCRITTA PER L’ABILITAZIONE MEDICINA 2020 E’ STATA RIMANDATA AL 7 APRILE 2020 (N.D.R.)

Di fronte all’emergenza coronavirus che il Nord Italia sta affrontando, e che, probabilmente, presto toccherà ogni cittadino del Paese, in quanto parte dei Medici abilitandi dell’Università di Bologna, mi sento in dovere di richiamare l’attenzione dei vertici politici e della popolazione tutta sulla situazione paradossale di chi, come me, è impegnato nella II sessione del 2019 dell’Esame per l’Abilitazione Medicina 2020. In particolare, mi soffermerei sulla recente ordinanza ministeriale del MIUR n. 143, con oggetto il rinvio della prova scritta, che avrebbe dovuto tenersi il 28 febbraio 2020. 

L’esame di Abilitazione a Medico-Chirurgo si compone di una parte pratica, da noi già effettuata, e da una parte scritta, prevista per la data sopraccitata. Dal momento che la situazione di emergenza impone la misura precauzionale (più che comprensibile) di chiusura delle Università e dei luoghi pubblici nelle Regioni in cui si sono registrati i focolai, anche l’esecuzione della prova scritta dell’Esame di abilitazione alla professione è posticipata a data da destinarsi, essendo una prova di carattere nazionale (in base alla circolare che abbiamo riportato qui, NDR).

Stiamo parlando di 385 medici solamente a Bologna, e diverse migliaia in tutta Italia, che potrebbero effettuare turni di continuità assistenziale (ex Guardia Medica) e sostituzioni di Medici di Base, contribuendo attivamente come risorsa di personale sanitario. 

Parliamo di persone che si sono laureate tra giugno e ottobre 2019, nei tempi previsti per effettuare l’Esame di Abilitazione Medicina 2020, che hanno già svolto la prova pratica, e a cui si rischia di sottrarre ulteriormente del tempo prezioso in vista del concorso di luglio 2020 per le Specializzazioni. 

Parliamo anche di Medici che hanno superato i concorsi regionali per la Formazione come Medico di Medicina Generale, e che senza l’abilitazione non potranno iniziare entro marzo, come previsto dal bando, rischiando la perdita della Borsa.

La carenza di personale sanitario in un panorama di emergenza territoriale: la preoccupazione dei professionisti e la posizione dei sindacati

 

In questo clima di misure eccezionali prese dallo Stato Italiano per fronteggiare al meglio l’epidemia di coronavirus, congiunte all’impegno delle Regioni e della Protezione Civile, la nostra preoccupazione come futuri professionisti medici si rivolge alla salute della collettività, in un momento storico di carenza cronica di personale sanitario e, soprattutto, nella situazione di emergenza territoriale in cui si trovano le Regioni di Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, e Friuli-Venezia Giulia. Nelle zone di focolaio del COVID-19 è a rischio la presenza sul territorio dei medici di famiglia, di cui dà l’allarme la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG). Anche il sindacato della dirigenza medica e sanitaria Anaoo Assomed diffonde in una nota stampa la preoccupazione per la situazione attuale, dichiarando che non è legittimo scaricare sulle spalle dei soli medici ospedalieri il peso organizzativo dell’emergenza.

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La FIALS chiede al Ministero della Salute assunzioni straordinarie di operatori sanitari, quali medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici di radiologia. In questo scenario, sembra illogico da parte delle Istituzioni bloccare burocraticamente oltre tremila medici pronti al servizio.

La richiesta di noi Medici impegnati nell’Esame di Stato di un’abilitazione straordinaria

 

Visto il Regio Decreto del 4 giugno 1938 e il regolamento concernente gli Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Medico-Chirurgo secondo il DM 445/2001, noi medici abilitandi dell’Università di Bologna, coordinati con tutti gli altri atenei italiani, riteniamo che, avendo svolto una delle due parti di cui consta l’Esame di Stato, ovvero il tirocinio pratico-valutativo (TVP), questo possa essere considerato utile al superamento dell’esame stesso.

Infatti, il TVP è un tirocinio della durata totale di tre mesi, suddivisi in tre ambiti: clinica, medicina generale e chirurgia. Alla fine del periodo di tirocinio siamo stati valutati da Tutor che hanno potuto constatare la nostra preparazione all’esercizio della professione medica.

Inoltre, la prova scritta si basa su un database di risposte note, il che determina una percentuale di idonei superiore al 99%, dalle ultime sessioni abilitative. E avendo ricevuto la comunicazione di rinvio della prova in data 24/02/2020, noi abilitandi abbiamo già studiato le circa 6600 domande del database. Riteniamo quindi, dato il particolare momento storico e la situazione di emergenza territoriale, considerare sufficiente esclusivamente questa parte pratica per il superamento dell’Esame di Abilitazione Medicina 2020.

In alternativa, proponiamo lo svolgimento regolare della prova scritta per l’Abilitazione Medicina 2020 il giorno 28 febbraio tramite applicazione telematicaQuesto è quello che ci riserviamo di chiedere, non soltanto per rispetto dei termini, ma anche per fronteggiare al meglio la carenza di medici in una situazione così drastica.

Conclusioni

In conclusione, ricordiamo che lo slittamento della prova scritta per completare l’abilitazione a Medicina 2020  potrebbe comportare seri problemi organizzativi, anzitutto perché è improponibile che l’Esame sia riorganizzato in tempi brevi, vista la situazione, e questo andrebbe a ledere chi tra noi ha vinto la borsa di Medicina Generale, chi ha in programma l’iscrizione a Scuole di Specializzazione estere,  tutti coloro che desiderano prepararsi al meglio per il Concorso delle Specializzazioni Mediche e Chirurgiche di Luglio 2020 e, non ultima, l’intera collettività.

Dottoressa Alessia Scirpoli

 

Biografia dell’Autrice

Il mio nome è Alessia e sono nata a Mantova il 08/10/1993.

Dopo aver frequentato il Liceo Classico ‘Virgilio’ indirizzo Linguistico, ho deciso di iscrivermi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Alma Mater di Bologna. Ho trascorso due anni della mia formazione medica in Germania, ad Amburgo, presso l’Universitätsklinikum Hamburg-Eppendorf, tramite il progetto Erasmus.Mi sono laureata il 17.07.2019 a Bologna e ho intrapreso i tre mesi di tirocinio pratico-valutativo per l’Esame di Stato a Medico-Chirurgo presso l’Ospedale di Bolzano. Attualmente sono in attesa del completamento dell’abilitazione medica per incominciare ad esercitare.

Tra i miei interessi ha sempre assunto un valore spiccato quello della scrittura, oltre alla lettura  e allo studio delle lingue straniere.

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