La franchigia è uno degli elementi più spesso presi in esame dai medici per valutare e scegliere la propria assicurazione professionale. Quanto è importante la franchigia nella scelta della migliore assicurazioni professionale per medici?

 

Cosa è la franchigia

Innanzitutto cerchiamo di fare un po’ di chiarezza tra la franchigia e lo scoperto, due concetti simili ma diversi che in talune polizze, per lo più le assicurazioni professionali degli odontoiatri, coesistono.

La franchigia, è la parte di rimborso di un danno che rimane a carico dell’assicurato.

Come funziona quindi il meccanismo? Ipotizziamo che un odontoiatra abbia causato un danno ad un proprio paziente, e che il giudice lo quantifichi in € 10.000. Se l’odontoiatra ha una polizza di responsabilità civile professionale che prevede (come quasi sempre), una franchigia di € 500, la compagnia sarà tenuta a risarcire € 10.000 – € 500 = € 9.500. I restanti € 500 dovrà risarcirli direttamente il professionista al proprio paziente. Altre volte invece la procedura varia: la compagnia assicurativa risarcisce al paziente l’intero importo (in questo caso € 10.000) e in un secondo tempo si rivarrà sul proprio assicurato (cioè sul dentista) per recuperare i restanti € 500.

 

Franchigia e scoperto: le differenze

Lo scoperto esprime lo stesso concetto della franchigia, solamente che anziché essere espresso in valore assoluto (franchigia di € 500), viene espressa in percentuale (per esempio sempre nelle assicurazioni professionali degli odontoiatri alcune compagnie inseriscono per l’implantologia uno scoperto del 10%.  Quindi, nell’esempio di prima, con un danno di € 10.000 lo scoperto del 10% a carico del professionista sarebbe stato € 1.000.

E’ chiaro quindi che in un danno “importante”, lo scoperto risulta essere una voce potenzialmente più alta: in caso di morte o di grave invalidità permanente lo scoperto del 10% può arrivare anche a diverse decine di migliaia di euro. La franchigia invece non riserva sorprese. Sarà sempre l’importo che noi leggiamo in polizza.

Attenzione: una cosa da tenere a mente è che in un’assicurazione professionale possono essere diverse le franchigie e anche più di una. Per esempio ci sono certe condizioni che prevedono per casi particolari (per esempio  i danni da acqua condotta), delle franchigie più alte di quella che viene indicata nel frontespizio di polizza. Quindi avremo una franchigia che vale per tutti i danni che copre la polizza (si chiama “franchigia frontale”), e a volte altre franchigie per certe casistiche particolari, che il più delle volte non sono nemmeno stampate nella scheda di polizza.

Conclusioni

A nostro avviso, quindi, la franchigia non deve essere un elemento determinante per valutare un’assicurazione professionale medici, anzi. Ben prima valuteremmo elementi spesso tralasciati o poco considerati: per esempio cosa è scritto nell’articolo “Esclusioni”.

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