La guardia medica turistica: cosa devi sapere

Guardia medica turistica
Marco Belli

Sei un giovane medico e stai valutando di svolgere un servizio di guardia medica turistica per un’estate alternativa, unendo l’utile al dilettevole? Allora mettiti comodo e leggi questo articolo, in modo da conoscere quale saranno le tue incombenze e le tue mansioni.

La Guardia Medica Turistica: di cosa si tratta?

Il servizio di guardia medica turistica è un’istituzione statale che permette ai turisti in vacanza in Italia, siano essi italiani o stranieri, di godere di un’assistenza medica e sanitaria. Oggi il servizio viene chiamato “Servizio di Continuità Assistenziale Stagionale nelle località turistiche”. Ovviamente non si trova su tutto il territorio nazionale, ma prettamente nelle località turistiche e durante la cosiddetta “alta stagione” turistica. Per capirci, difficile trovarla a Rimini a febbraio. Il servizio normalmente viene fornito in orario diurno, ma è a discrezione della Asl di competenza. In certi casi, alla guardia medica turistica può essere chiesto di rafforzare il servizio di continuità assistenziale tradizionale. Nelle ore notturne i turisti potranno avere un consulto medico rivolgendosi al servizio di Continuità Assistenziale o, in caso di emergenze, al Pronto Soccorso.

Quali sono le prestazioni offerte dal servizio dal servizio?

La Guardia Medica Turistica essenzialmente consente una visita medica al turista, sia a domicilio che in un ambulatorio. Quindi, in teoria, nessuna visita ai residenti: per questo esiste la guardia medica tradizionale. La visita domiciliare di solito viene svolta quando il paziente “non è trasportabile” e la visita “non è differibile”. Il servizio inoltre prevede la prescrizione di farmaci per terapie non differibili e la richiesta di una visita specialistica di approfondimento: non il servizio di Pronto Soccorso: quindi per i casi urgenti i turisti devono telefonare al 118. In alcuni casi è possibile che il medico rediga anche certificati di malattia in caso di stretta necessità e per un massimo di tre giorni. Per farli occorre il pc, ma non tutti ambulatori ne sono provvisti, e le credenziali. In assenza si può sempre fare un certificato in bianco.

 

Guardia Medica Turistica: cosa devi assolutamente saper fare

Se stai svolgendo uno dei tuoi primi servizi di Guardia Medica Turistica è normale che tu abbia qualche dubbio sul da farsi, ed in particolare su quando sia il caso di indirizzare un paziente al Pronto Soccorso. Soprattutto agli inizi, sarebbe opportuno farsi guidare dal principio della prudenza: meglio un paziente al PS in più che uno in meno, in caso la situazione non sia troppo chiara. Ricordiamoci che svolgeremo il servizio in una località turistica. qui non sempre si ha un ospedale nelle vicinanze. Quindi bisogna tenere in conto che sarà il caso di effettuare qualche cura in più. Ecco le prestazioni che assolutamente occorre saper fare:

  • Suture
  • Endovene
  • Rianimazione Cardiopolmonare

Le ricette si compilano come per i residenti: ovviamente cambierà il codice ASL. In caso di pazienti stranieri, nel caso abbiamo un’assicurazione sanitaria, occorre indicare il codice sul retro.

Le incombenze burocratiche della Guardia Medica Turistica

Una volta che ci trova davanti al paziente, è opportuno richiedere la tessera sanitaria, da cui si evince il codice della ASL di appartenenza, e il documento di identità, per verificare se si tratta di residenti o meno. In caso di residenti, nei giorni feriali devono essere indirizzati dal loro medico di famiglia (da cui probabilmente non sono andati per evitare le code). Nei festivi, vanno indirizzati alla guardia medica normale, che per loro è gratuita.

Il costo della prestazione è stabilito ovviamente dalla ASL. L’ufficio di competenza di Continuità Assistenziale dovrebbe fornirti delle ricevute da consegnare ai pazienti. Ricordati poi di comunicare ai pazienti che il costo della prestazione è rimborsabile dalla sua ASL: occorre un’istanza di rimborso e copia della ricevuta.

 

L’assicurazione professionale: quale serve

 

In linea di massima è sufficiente la stessa copertura assicurativa che si ha. E’ sufficiente una polizza che copra l’attività di medico abilitato non specializzato o di medicina generale. Non ci sono massimali minimi richiesti . Rispetto ad altre attività (sostituzioni o guardie), in questo caso, visto che ci troveremo lontani da ospedali, è possibile che sia necessario effettuare qualche attività INVASIVA. In questo caso consigliamo una copertura che non escluda gli atti invasivi. Ecco il link per chiedere subito un preventivo ad hoc (scrivere nel campo attività medico abilitato non specializzato). 

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