Quanto guadagna uno specializzando?

Specializzandi
Elena Sartor

Remunerazione stabilita per legge e in aumento progressivo dal terzo anno. La specializzazione successiva alla laurea in medicina è retribuita, ma per capire quanto guadagna uno specializzando occorre tenere conto delle varie tasse obbligatorie, che sono le principali nemiche dei giovani medici a fronte di impegni già gravosi

Quanto guadagna uno specializzando? Scegliere una facoltà universitaria e poi una specializzazione anche in base alle prospettive di lavoro e di carriera è più che legittimo considerando tempi, costi e anche impegno e rischi successivi.

Oggi le specializzazioni più scelte sono anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, medicina interna e radiodiagnostica: e con buona ragione, poiché sono quelle che nei prossimi 5-10 anni vedranno il maggior numero di colleghi andare in pensione (leggi qui le considerazioni su quale specializzazione scegliere).

Per orientarsi in una scelta è utile anche sapere a grandi linee quale sia lo lo stipendio medio di un medico di base, di un medico ospedaliero o di struttura privata. Magari non è dirimente, ma magari lo sarà, a fronte di 6 anni per conseguire la Laurea in Medicina e Chirurgia e poi gli anni della specializzazione, con la vita che prosegue, con tutti i suoi costi.

Quando inizia a guadagnare uno specializzando

Per fortuna la specializzazione, con i suoi ritmi e fatiche è retribuita. Per capire quando guadagna uno specializzando occorre riferirci alla borsa di specializzazione. La borsa fa percepire uno stipendio medio e prevede implicitamente alcune imposte. Il trattamento economico è infatti regolato e stabilito per legge èd è “costituito da una parte fissa, uguale per tutte le specializzazioni e per tutta la durata del corso, e da una parte variabile” che viene determinata “ogni tre anni, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della Salute e con il Ministro dell’Economia e delle finanze, avuto riguardo, preferibilmente, al percorso formativo degli ultimi tre anni”.

Tutto definito insomma, con poche eccedenze sulla carta. In definitiva i primi due anni lo stipendio medio di un medico specializzando è di circa 1.765 euro netti al mese, dal terzo anno arriva circa a 1.840 euro.

 

Tasse obbligatorie. Spese e impegno lavorativo

Le note dolenti arrivano da tutto il contorno della vita professionale quotidiana di un giovane medico. Già negli anni della specializzazione un giovane medico è soggetto a tasse obbligatorie che incidono pesantemente sulla retribuzione.. Infatti occorre mettere a budget l’iscrizione:

Non ultimo, per chi fosse fuori sede, ci saranno i relativi costi di alloggio. Non dimentichiamo poi che l’impegno –il lavoro– di un medico specializzando è di 38 ore settimanali tutt’altro che leggere. I compiti di un giovane medico in specialità sono infatti già gravosi e di responsabilità: comprendono le sostituzioni dei colleghi di medicina generale e le guardie notturne o festive. Spettano ovviamente anche giorni di ferie, 30 in tutto l’anno.

Non sei ancora entrato in specialità? Scopri  intanto quanto costa assicurarti per le sostituzioni di MMG e per i medici di continuità assistenziale!

Elena Sartor

Laureata in Lettere Moderne ha compiuto studi con indirizzo filologico e lavora da sempre con la scrittura, praticandola e rivedendola, in vari ambiti editoriali. Si è formata e ha a lungo lavorato in agenzia stampa approfondendo l'interesse per la comunicazione scientifica nell'ambito di una delle prime edizioni del Master in Comunicazione Scientifica e Istituzionale dell'Università di Ferrara, nel 2003. Ambito, quello della divulgazione scientifica, che pratica -con piacere e con attenzione alle fonti e alla semplicità della comunicazione- per il settore industriale e dell'e-commerce.

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